I suoni caratteristici degli anni 80

Gli elementi caratteristici dei suoni anni 80

Molte delle epoche passate insieme ai loro sound rimangono icone indiscusse e ancora oggi fonte di ispirazione per numerosi artisti, lo stesso è successo con i suoni caratteristici degli anni 80.

Negli anni 80, vi è uno spiccato utilizzo dei sintetizzatori, delle drum machine e di una serie di strumenti elettronici.

Batterie:

Un esempio lampante di suoni caratteristici degli anni 80 è rappresentato dal Gated Reverb, “the sound of ’80”. Quel suono di batteria particolare e quasi innaturale che, per intenderci, si sente ai primi colpi di “Born in the U.S.A.”.

Il gated reverb è stato creato da un errore casuale in studio di registrazione nel 1979 mentre il cantante dei Genesis Peter Gabriel stava registrando “Melt” con Phil Collins alla batteria. Phill Collins nel 1981 usò di nuovo quell’effetto nella sua canzone “In the Air Tonight”, regalando quel suono, poi ampiamente utilizzato da moltissimi artisti, ai posteri.

In sintesi, si tratta si un riverbero con gate sui rullanti. Per accentuarlo al meglio la batteria veniva minimizzata e spesso suonata semplicemente con colpi di cassa e rullante.

I Sintetizzatori:

Alcuni studiosi hanno provato a sintetizzare gli strumenti già a fine 800. Il fisico sovietico Lev Sergeevič Termen inventa nel 1919 il primo strumento elettronico, il Theremin. Ma la vera epoca dei sintetizzarori inizia negli anni 60, più precisamente nel 1963 quando l’ ingegnere statunitense Robert Moogun inventa il Moog, un sistema di sintetizzatori basato su tastiera. Ma torniamo a noi, i nostri suoni caratteristici degli anni 80, un’epoca in cui digitale e analogico erano usati in sinergia. In quegli anni i sintetizzatori diventano abbastanza economici e quindi decisamente popolari. La chitarra elettrica, lo strumento più utilizzato fino ad allora, viene sostituito da sintetizzatori e keytars (tastiere appoggiate al collo come le chitarre). Una grande risorsa dei sintetizzatori è di poter gestire suoni molto diversi, dai flauti di pan, agli ensemble di archi, alla batteria, infatti il piano sintetizzato negli anni 80 è molto presente.

I bassi sintetizzati:

I bassi negli anni 80 avevano un sound sottile perchè suonati in ottave. Usavano un arpeggiatore settato UP/DOWN alla seconda ottava, fondamentalmente il basso suonava una nota e la nota successiva era rimbalzata identica dall’ arpeggiatore ma un ottava sopra. Aggiungendo poi un polisynth (sintetizzatore polifonico) si otteneva l’effetto del suono anni 80. Per capire meglio vi suggerisco di guardare questo video.

Voci:

Tra i suoni caratteristici degli anni 80 non vanno dimenticate le voci, spesso manipolate con delay, riverberi e armonizzazioni digitali. Venivano aggiunti diversi effetti per compensare voci che altrimenti sarebbero risultate “troppo” sottili per i sound del tempo. Molti cantanti pop dell’epoca sembrano avere voci molto più corpose rispetto la loro naturale proprio a causa di queste manipolazioni.

I suoni caratteristici anni 80 - conclusione

In conclusione i suoni caratteristici anni 80 sono resi corposi e pieni da riverberi in grosse quantità e  vengono usati strumenti con lunghi sustain. I riverberi sulla batteria sono sempre chiusi da gate, i sintetizzatori sono un must come gli arpeggiators ed infine i beat sono spesso digitali quindi le batterie risultano, in modo innaturale, perfettamente a tempo.

Semplicemente Alice

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