ACCORDI MAGGIORI PER CHITARRA

E’ da un po’ che strimpelli e vorresti capire meglio come vengono costruiti gli accordi maggiori per chitarra? Clicca e leggi come fare!

ACCORDI MAGGIORI PER CHITARRA

Come creare accordi maggiori per chitarra

E’ da un po’ che strimpelli e nonostante ormai conosci diverse canzoni, non ti sei mai soffermato sulla teoria e vorresti capire meglio come vengono costruiti gli accordi maggiori per chitarra? Sei nel posto giusto.

La chitarra, come qualunque altro strumento, è costruito in modo tale da generare suoni intonati in base alle corde premute sui vari tasti.

Ma quindi, come si costruiscono gli accordi maggiori per chitarra? Partiamo da un concetto base, che sta a monte, indipendentemente dallo strumento. Per costruire un accordo maggiore bisogna prendere il primo, il terzo e il quinto grado della scala maggiore di riferimento. Che detta in modo semplice sono la prima, la terza e la quinta nota della scala. Facciamo l’esempio della scala di DO maggiore:

Scala di DO

Le note DO (primo grado) – MI (terzo grado) – SOL (quinto grado) suonate all’unisono creano quindi l’accordo di DO maggiore.

Se abbassi il terzo grado di un semitono avrai l’accordo minore: DO – MIb – SOL.

Ti stai chiedendo come riconoscere le note sulla chitarra? Il concetto è quello di partire dalla corda a vuoto e di suonare le note premendo i tasti in questo modo:

La corda della chitarra in alto, la più spessa, quando correttamente accordata, suona un MI (basso), poi troviamo LA – RE – SOL – SI – MI (cantino)

Note sulla Chitarra

Ora che sai dove trovare le note, ecco come si crea l’accordo di DO maggiore:

Quando suoni il DO maggiore non toccare la corda del Mi basso quando arpeggi. La nota SOL (quinto grado della scala) suona con la corda SOL senza premere alcun tasto.

Quando suoni il LA minore non toccare la corda del Mi basso quando arpeggiQuando suoni il RE minore non toccare le corde MI basso e LA. 

DO maggiore

Accordo per chitarra DO maggiore

LA minore

Accordo per chitarra LA minore

RE minore

Accordo per chitarra RE minore

SOL 7

Accordo per chitarra SOL7

GuitarTuna è una app per cellulare per accordare la chitarra, ha inoltre due strumenti molto interessanti: il metronomo e la libreria degli accordi. Scaricala qui.

Molte canzoni suonano bene con il “giro di DO” creato dagli accordi DO – LAm – REm – SOL7.

Quando si parla di accordo di “settima” si intende un accordo di settima dominante, creati sempre dal nostro primo grado (o dominante), terzo e quinto grado ma va aggiunta la settima minore della scala.

Nello specifico, il nostro accordo di SOL7 maggiore sarà così formato SOL – SI – RE – FA (quest’ultima è la settima minore).

Alcuni esempi di canzoni che si possono suonare con il giro di DO:

– Viva la Mamma di Edoardo Bennato

– I Believe I Can Fly di R.Kelly

– La gatta di Gino Paoli

– Sapore di sale di Gino Paoli

– Il cielo in una stanza di Gino Paoli

– The Way You Look Tonight di Frank Sinatra

– Grazie Roma di Antonello Venditti

– Ti amo di Umberto Tozzi

– Every Breath You Take dei The Police

– Baciami Ancora di Jovanotti

– Felicità di Al Bano

– Blue Moon di The Platters

– Let’s Twist Again di Chubby Checker

– Oh Carol di Neil Sedaka

– Baby di Justin Bieber

Concludo suggerendovi questo video, molto carino per imparare a suonare semplici canzoni con semplici accordi: SOL – MIm – DO – RE

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Colonne sonore film anni 80

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Colonne sonore film anni 80

Alcune indimenticabili colonne sonore di film anni 80

Nel mio precedente articolo ho parlato dei suoni caratteristici della musica anni 80, oggi vorrei condividere con voi alcune tra le numerose e indimenticabili colonne sonore di film anni 80, con qualche curiosità. Ve le ricordate?

The Never Ending Story

Per cominciare vorrei parlare di The Never Ending Story, memorabile brano della colonna sonora dell’omonimo film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen. Klaus Doldinger, del gruppo tedesco Passport, ha composto la colonna sonora in collaborazione con l’ italiano Giorgio Morder. Se volete ascoltare un pò di buon Jazz di Doldinger guardate questo video. 

Giorgio Morder ha scritto la musica di The Never Ending Story mentre Keith Forsey si è occupata della stesura del testo. 

Il cantante britannico Limahl, prima leader dei Kajagoogoo, intrerpreta il brano con Ellie Jones per la voce femminile, già corista e musicista nella band solista di Limahl. The Never Ending Story è in DO maggiore, 4/4 e 122 BPM. I suoni sono tipicamente anni 80, ovvero fortemente sintetizzati e con importanti riverberi.

Curiosità: Nella versione tedesca del film alcuni contenuti della colonna sonora prettamente volti al techno-pop non sono presenti, infatti le tracce musicali sono unicamente composte da Klaus Doldinger.

Fame

Fame è un altro inconfondibile tema principale del film statunitense Saranno Famosi del 1980, tra le mie preferite colonne sonore di film anni 80. Sigla anche dell’omonima serie televisiva del 1982 creata da Christopher Gore e prodotta dalla Metro Goldwyn Mayer Television.

Michael Gore ha scritto la musica di fame mentre Dean Pitchford si è occupato del testo. Irene Cara interpreta questo brano decisamente POP in Do minore a 131 BPM e pubblicato nel 1980.

Irene Cara Escalera è nata a New York il 18 marzo 1959. Famosa anche per Out here on my own nel film saranno famosi e What a Feeling nel film Flashdance, grazie alla quale vinse l’Oscar per la migliore canzone.

Curiosità: La traccia “I Sing The Body Electric” dello stesso album, è stata tagliata ed utilizzata come sottofondo dello spot televisivo dell’ Acqua Panna negli anni 80.

Take my breath away

Take My Breath Away è l’inestinguibile brano della colonna sonora del film anni 80 TOP GUN diretto da Tony Scott e prodotto da Don Simpson e Jerry Bruckheimer in associazione con la Paramount Pictures nel 1986.

Giorgio Moroder e Tom Whitlock scrivono questo brano Electropop in FA# maggiore / 96 BPM per la colonna sonora del film. Interpretata dal gruppo Berlin, la canzone viene pubblicata il 15 giugno 1986. Tke My Breath Away è vincitrice dell’ Oscar per la migliore canzone e del Golden Globe 1987.

Curiosità: il brano è stato usato per uno spot televisivo della Peugeot 405 nel Regno Unito nel 1990.

The Goonies 'R' Good Enough

Questo meraviglioso pezzo pop rock in REb minore ritmato a 140 BPM  è il tema principale della colonna sonora del film anni 80 The Goonies. Come dimenticarli? Cyndi Lauper, interprete del brano, insieme a Stephen Broughton Lunt e A. Stead. hanno scritto  questa canzone pubblicata nel 1985.

Steven Spielberg decise di ingaggiare la cantante americana Cindy Lauper come direttore musicale dell’intera colonna sonora di “The Goonies”. In principio il titolo del brano era solamente “Good Enough”, ma fu in seguito cambiato dalla Warner Bros. che ha voluto unire il titolo del film a quello della canzone.

Curiosità: Cindy ammise durante un intervista con Matthew Rettenmund di non sopportare quella canzone. Infatti il brano non compare in nessuno dei suoi album e neppure nella compilation “Twelve Deadly Cyns…and Then Some” del 1994. La prima compilation nella quale è presente The Goonies ‘R’ Good Enough è “The Essential Cyndi Lauper” del 2003.

Acqua e sapone/C'è

Concludo con un bellissimo brano italiano in SOL minore / 82 BPM, anch’esso tipicamente anni 80. Acqua e sapone/C’è è il tema principale della colonna sonora dell’omonimo film commedia del 1983 diretto da Carlo Verdone.

La RCA Original Cast pubblica il singolo nel 1983 su 45 giri, poi inserito nell’album “La faccia delle donne” del 1984.

Curiosità: L’album “Acqua e Sapone” è una raccolta di brani che non contiene alcun inedito ad esclusione della versione remix di “Puoi Fidarti Di Me”.

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I suoni caratteristici degli anni 80

I suoni caratteristici degli anni 80

Gli elementi caratteristici dei suoni anni 80

Molte delle epoche passate insieme ai loro sound rimangono icone indiscusse e ancora oggi fonte di ispirazione per numerosi artisti, lo stesso è successo con i suoni caratteristici degli anni 80.

Negli anni 80, vi è uno spiccato utilizzo dei sintetizzatori, delle drum machine e di una serie di strumenti elettronici.

Batterie:

Un esempio lampante di suoni caratteristici degli anni 80 è rappresentato dal Gated Reverb, “the sound of ’80”. Quel suono di batteria particolare e quasi innaturale che, per intenderci, si sente ai primi colpi di “Born in the U.S.A.”.

Il gated reverb è stato creato da un errore casuale in studio di registrazione nel 1979 mentre il cantante dei Genesis Peter Gabriel stava registrando “Melt” con Phil Collins alla batteria. Phill Collins nel 1981 usò di nuovo quell’effetto nella sua canzone “In the Air Tonight”, regalando quel suono, poi ampiamente utilizzato da moltissimi artisti, ai posteri.

In sintesi, si tratta si un riverbero con gate sui rullanti. Per accentuarlo al meglio la batteria veniva minimizzata e spesso suonata semplicemente con colpi di cassa e rullante.

I Sintetizzatori:

Alcuni studiosi hanno provato a sintetizzare gli strumenti già a fine 800. Il fisico sovietico Lev Sergeevič Termen inventa nel 1919 il primo strumento elettronico, il Theremin. Ma la vera epoca dei sintetizzarori inizia negli anni 60, più precisamente nel 1963 quando l’ ingegnere statunitense Robert Moogun inventa il Moog, un sistema di sintetizzatori basato su tastiera. Ma torniamo a noi, i nostri suoni caratteristici degli anni 80, un’epoca in cui digitale e analogico erano usati in sinergia. In quegli anni i sintetizzatori diventano abbastanza economici e quindi decisamente popolari. La chitarra elettrica, lo strumento più utilizzato fino ad allora, viene sostituito da sintetizzatori e keytars (tastiere appoggiate al collo come le chitarre). Una grande risorsa dei sintetizzatori è di poter gestire suoni molto diversi, dai flauti di pan, agli ensemble di archi, alla batteria, infatti il piano sintetizzato negli anni 80 è molto presente.

I bassi sintetizzati:

I bassi negli anni 80 avevano un sound sottile perchè suonati in ottave. Usavano un arpeggiatore settato UP/DOWN alla seconda ottava, fondamentalmente il basso suonava una nota e la nota successiva era rimbalzata identica dall’ arpeggiatore ma un ottava sopra. Aggiungendo poi un polisynth (sintetizzatore polifonico) si otteneva l’effetto del suono anni 80. Per capire meglio vi suggerisco di guardare questo video.

Voci:

Tra i suoni caratteristici degli anni 80 non vanno dimenticate le voci, spesso manipolate con delay, riverberi e armonizzazioni digitali. Venivano aggiunti diversi effetti per compensare voci che altrimenti sarebbero risultate “troppo” sottili per i sound del tempo. Molti cantanti pop dell’epoca sembrano avere voci molto più corpose rispetto la loro naturale proprio a causa di queste manipolazioni.

I suoni caratteristici anni 80 - conclusione

In conclusione i suoni caratteristici anni 80 sono resi corposi e pieni da riverberi in grosse quantità e  vengono usati strumenti con lunghi sustain. I riverberi sulla batteria sono sempre chiusi da gate, i sintetizzatori sono un must come gli arpeggiators ed infine i beat sono spesso digitali quindi le batterie risultano, in modo innaturale, perfettamente a tempo.

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