Colonne sonore film anni 80

Aggiungi qui il testo dell'intestazione

Colonne sonore film anni 80

Alcune indimenticabili colonne sonore di film anni 80

Nel mio precedente articolo ho parlato dei suoni caratteristici della musica anni 80, oggi vorrei condividere con voi alcune tra le numerose e indimenticabili colonne sonore di film anni 80, con qualche curiosità. Ve le ricordate?

The Never Ending Story

Per cominciare vorrei parlare di The Never Ending Story, memorabile brano della colonna sonora dell’omonimo film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen. Klaus Doldinger, del gruppo tedesco Passport, ha composto la colonna sonora in collaborazione con l’ italiano Giorgio Morder. Se volete ascoltare un pò di buon Jazz di Doldinger guardate questo video. 

Giorgio Morder ha scritto la musica di The Never Ending Story mentre Keith Forsey si è occupata della stesura del testo. 

Il cantante britannico Limahl, prima leader dei Kajagoogoo, intrerpreta il brano con Ellie Jones per la voce femminile, già corista e musicista nella band solista di Limahl. The Never Ending Story è in DO maggiore, 4/4 e 122 BPM. I suoni sono tipicamente anni 80, ovvero fortemente sintetizzati e con importanti riverberi.

Curiosità: Nella versione tedesca del film alcuni contenuti della colonna sonora prettamente volti al techno-pop non sono presenti, infatti le tracce musicali sono unicamente composte da Klaus Doldinger.

Fame

Fame è un altro inconfondibile tema principale del film statunitense Saranno Famosi del 1980, tra le mie preferite colonne sonore di film anni 80. Sigla anche dell’omonima serie televisiva del 1982 creata da Christopher Gore e prodotta dalla Metro Goldwyn Mayer Television.

Michael Gore ha scritto la musica di fame mentre Dean Pitchford si è occupato del testo. Irene Cara interpreta questo brano decisamente POP in Do minore a 131 BPM e pubblicato nel 1980.

Irene Cara Escalera è nata a New York il 18 marzo 1959. Famosa anche per Out here on my own nel film saranno famosi e What a Feeling nel film Flashdance, grazie alla quale vinse l’Oscar per la migliore canzone.

Curiosità: La traccia “I Sing The Body Electric” dello stesso album, è stata tagliata ed utilizzata come sottofondo dello spot televisivo dell’ Acqua Panna negli anni 80.

Take my breath away

Take My Breath Away è l’inestinguibile brano della colonna sonora del film anni 80 TOP GUN diretto da Tony Scott e prodotto da Don Simpson e Jerry Bruckheimer in associazione con la Paramount Pictures nel 1986.

Giorgio Moroder e Tom Whitlock scrivono questo brano Electropop in FA# maggiore / 96 BPM per la colonna sonora del film. Interpretata dal gruppo Berlin, la canzone viene pubblicata il 15 giugno 1986. Tke My Breath Away è vincitrice dell’ Oscar per la migliore canzone e del Golden Globe 1987.

Curiosità: il brano è stato usato per uno spot televisivo della Peugeot 405 nel Regno Unito nel 1990.

The Goonies 'R' Good Enough

Questo meraviglioso pezzo pop rock in REb minore ritmato a 140 BPM  è il tema principale della colonna sonora del film anni 80 The Goonies. Come dimenticarli? Cyndi Lauper, interprete del brano, insieme a Stephen Broughton Lunt e A. Stead. hanno scritto  questa canzone pubblicata nel 1985.

Steven Spielberg decise di ingaggiare la cantante americana Cindy Lauper come direttore musicale dell’intera colonna sonora di “The Goonies”. In principio il titolo del brano era solamente “Good Enough”, ma fu in seguito cambiato dalla Warner Bros. che ha voluto unire il titolo del film a quello della canzone.

Curiosità: Cindy ammise durante un intervista con Matthew Rettenmund di non sopportare quella canzone. Infatti il brano non compare in nessuno dei suoi album e neppure nella compilation “Twelve Deadly Cyns…and Then Some” del 1994. La prima compilation nella quale è presente The Goonies ‘R’ Good Enough è “The Essential Cyndi Lauper” del 2003.

Acqua e sapone/C'è

Concludo con un bellissimo brano italiano in SOL minore / 82 BPM, anch’esso tipicamente anni 80. Acqua e sapone/C’è è il tema principale della colonna sonora dell’omonimo film commedia del 1983 diretto da Carlo Verdone.

La RCA Original Cast pubblica il singolo nel 1983 su 45 giri, poi inserito nell’album “La faccia delle donne” del 1984.

Curiosità: L’album “Acqua e Sapone” è una raccolta di brani che non contiene alcun inedito ad esclusione della versione remix di “Puoi Fidarti Di Me”.

Semplicemente Alice

Copyright © 2021 Alice Ghidelli | Privacy Policy

I suoni caratteristici degli anni 80

I suoni caratteristici degli anni 80

Gli elementi caratteristici dei suoni anni 80

Molte delle epoche passate insieme ai loro sound rimangono icone indiscusse e ancora oggi fonte di ispirazione per numerosi artisti, lo stesso è successo con i suoni caratteristici degli anni 80.

Negli anni 80, vi è uno spiccato utilizzo dei sintetizzatori, delle drum machine e di una serie di strumenti elettronici.

Batterie:

Un esempio lampante di suoni caratteristici degli anni 80 è rappresentato dal Gated Reverb, “the sound of ’80”. Quel suono di batteria particolare e quasi innaturale che, per intenderci, si sente ai primi colpi di “Born in the U.S.A.”.

Il gated reverb è stato creato da un errore casuale in studio di registrazione nel 1979 mentre il cantante dei Genesis Peter Gabriel stava registrando “Melt” con Phil Collins alla batteria. Phill Collins nel 1981 usò di nuovo quell’effetto nella sua canzone “In the Air Tonight”, regalando quel suono, poi ampiamente utilizzato da moltissimi artisti, ai posteri.

In sintesi, si tratta si un riverbero con gate sui rullanti. Per accentuarlo al meglio la batteria veniva minimizzata e spesso suonata semplicemente con colpi di cassa e rullante.

I Sintetizzatori:

Alcuni studiosi hanno provato a sintetizzare gli strumenti già a fine 800. Il fisico sovietico Lev Sergeevič Termen inventa nel 1919 il primo strumento elettronico, il Theremin. Ma la vera epoca dei sintetizzarori inizia negli anni 60, più precisamente nel 1963 quando l’ ingegnere statunitense Robert Moogun inventa il Moog, un sistema di sintetizzatori basato su tastiera. Ma torniamo a noi, i nostri suoni caratteristici degli anni 80, un’epoca in cui digitale e analogico erano usati in sinergia. In quegli anni i sintetizzatori diventano abbastanza economici e quindi decisamente popolari. La chitarra elettrica, lo strumento più utilizzato fino ad allora, viene sostituito da sintetizzatori e keytars (tastiere appoggiate al collo come le chitarre). Una grande risorsa dei sintetizzatori è di poter gestire suoni molto diversi, dai flauti di pan, agli ensemble di archi, alla batteria, infatti il piano sintetizzato negli anni 80 è molto presente.

I bassi sintetizzati:

I bassi negli anni 80 avevano un sound sottile perchè suonati in ottave. Usavano un arpeggiatore settato UP/DOWN alla seconda ottava, fondamentalmente il basso suonava una nota e la nota successiva era rimbalzata identica dall’ arpeggiatore ma un ottava sopra. Aggiungendo poi un polisynth (sintetizzatore polifonico) si otteneva l’effetto del suono anni 80. Per capire meglio vi suggerisco di guardare questo video.

Voci:

Tra i suoni caratteristici degli anni 80 non vanno dimenticate le voci, spesso manipolate con delay, riverberi e armonizzazioni digitali. Venivano aggiunti diversi effetti per compensare voci che altrimenti sarebbero risultate “troppo” sottili per i sound del tempo. Molti cantanti pop dell’epoca sembrano avere voci molto più corpose rispetto la loro naturale proprio a causa di queste manipolazioni.

I suoni caratteristici anni 80 - conclusione

In conclusione i suoni caratteristici anni 80 sono resi corposi e pieni da riverberi in grosse quantità e  vengono usati strumenti con lunghi sustain. I riverberi sulla batteria sono sempre chiusi da gate, i sintetizzatori sono un must come gli arpeggiators ed infine i beat sono spesso digitali quindi le batterie risultano, in modo innaturale, perfettamente a tempo.

Semplicemente Alice

Copyright © 2021 Alice Ghidelli | Privacy Policy